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50 anni, professione SUV!

Range rover, ovvero il fuoristrada in abito da sera

Gli inglesi sono spesso considerati un popolo di conservatori, molto controllati e dediti alla ripetizione di riti e tradizioni antichissime, ma sono anche un popolo che riesce incredibilmente a creare mode e tendenze che vengono poi adottate dal resto del continente europeo.

Basti pensare alla musica pop degli anni sessanta, alla moda con la mitica minigonna sempre nei 60s, o alle automobili con la immortale Mini Minor ancor oggi un simbolo nazionale! (vedi l’articolo una sessantenne di nome mini)

E proprio nell’ambito del motorismo inglese, che fino ai primi anni ottanta contava diverse ed originalissime realtà produttive, che nasce 50 anni or sono un’idea che è alla basa dell’auto più ambita e desiderata degli ultimi anni ovvero il SUV (Sport Utility Vehicle).

E’ la Range Rover, che vede la luce nel Maggio 1970 dopo alcuni anni di studio su un progetto chiamato “Road Rover” che prevedeva una carrozzeria giardinetta sulla meccanica del fuoristrada Land Rover, nato nel ’48.

La vera innovazione del Range Rover era quella di coniugare il confort e il lusso propri  di una grossa berlina inglese, con la sicurezza, la robustezza e la praticità di un fuoristrada vero.

Inizialmente disponibile nella sola configurazione a tre porte, il Range adottava un potente motore V8 da 156 CV SAE, un cambio manuale a 4 marce e 4 freni a disco servoassistiti; poteva raggiungere agevolmente i 160 Km/h , ma purtroppo i consumi non erano proprio tra i più contenuti.

Essendo nato giusto all’inizio del decennio che vedrà in tutta l’Europa il ripetersi in varie fasi di crisi energetiche ed economiche, questo SUV ante-litteram, molto costoso da comprare e da mantenere, avrà una più larga diffusione nei più floridi anni ottanta, quando si avvarrà anche di alcune migliorie come la versione a 5 porte (1981) e quella col cambio automatico (1982).

Nella metà degli anni 80 in Italia non era difficile vederne uno parcheggiato davanti a qualche bar o ristorante di lusso soprattutto nelle grandi città del Nord, divenne una delle auto preferite dagli Yuppies, ovvero i giovani così detti “rampanti” della emergente borghesia manageriale.

Nel ’86 subisce un leggero “face-lifting” e l’introduzione del moderno motore 2400 turbodiesel prodotto dall’italiana VM di Cento.

L’anno successivo partecipa come auto ufficiale al “Camel Trophy” in Madagascar, competizione che sarà vinta poi dall’equipaggio italiano, che a bordo del robusto Range percorrerà 1500 miglia attraversando l’isola da Nord a Sud, superando senza troppe difficoltà territori impervi ed inospitali.

La prima serie dopo altre svariate migliorie viene affiancata nel 1994 dalla seconda, ancora più confortevole e potente e soprattutto assai più adatta ad uno stradale: la prima serie tuttavia rimane in commercio ancora un paio di anni con la denominazione di “classic”. Seguiranno poi altre serie sempre più lussuose e tecnologiche.

I SUV ormai sono una realtà sempre più consolidata:la concorrenza soprattutto giapponese e coreana propone diversi modelli caratterizzati da listini prezzi assai più clementi, ma il fascino e la qualità del “regale” prodotto inglese tiene ancora molto bene il mercato, tanto più che il SUV l’hanno inventato loro, gli inglesi, nel mitico e ormai lontano Maggio 1970. Poco prima si sarebbero sciolti i Beatles!

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